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Lo stress e le sue conseguenze sui sistemi fisiologici


La frenesia della vita quotidiana, con i suoi mille impegni, lascia poco spazio per la distensione e il rilassamento. Il nostro organismo, anche se sano, si deve adattare a questi ritmi forzati e ci si sente sempre più stanchi, frastornati e stressati.

Spesso accumuliamo tensione, a discapito del nostro equilibrio generale e, a volte, anche della nostra salute. Lo stress rappresenta un campanello d'allarme che ci indica che ci stiamo allontanando dal nostro "punto di equilibrio psicofisico".

Ognuno di noi reagisce a suo modo alla tensione ed è solo il sovraccarico di stress a provocare conseguenze spiacevoli. Tutto dipende dalle condizioni di vita (variabili da individuo a individuo) e dalla capacità di resistenza di ciascuno.

La definizione di stress


Lo stress può essere definito come la somma delle reazioni messe in atto dall'organismo di fronte a un qualunque stimolo negativo, fisico, mentale o emozionale che tenda a perturbare l'equilibrio. Quando tale risposta è inadeguata, si può giungere alla malattia. Talvolta il termine stress viene utilizzato per indicare gli stimoli che inducono tale risposta. In questo caso è opportuno il termine "stressor"


La nascita del termine "stress"


Lo stress, in realtà, è necessario alla vita di un individuo e ha un significato positivo quando rimane sotto controllo. La funzione originaria della reazione da stress è quella di mettere immediatamente a disposizione dell'organismo tutte le risorse energetiche in suo possesso, e la susseguente attività fisica fa in modo che vengano poi riassorbiti gli ormoni dello stress. Tuttavia quando esso supera le possibilità di adattamento dell'organismo, esso provoca conseguenze negative con manifestazioni inizialmente funzionali e quindi organiche. Oggi, di solito, lo stress è di tipo psicologico e, poiché richiede meno energia dell'azione fisica, gli ormoni tendono ad accumularsi nell'organismo.


I protagonisti della "risposta di stress"


In modo schematico, si possono riconoscere due protagonisti: un aggressore (o stressor) e una vittima (l'organismo). Gli stimoli stressanti (o stressor) possono essere di natura diversa: stimoli fisici (rumore, suoni, luce, calore, freddo), chimici (inquinanti del macroclima e del microclima, additivi chimici), biologici (virus, batteri, parassiti), atmosferici (umidità, caldo), psico-sociali (conflitti nell'ambiente di lavoro, tensioni familiari). Questi ultimi costituiscono la fonte maggiore di stress per l'uomo moderno.

La vittima reagisce all'aggressione nel tentativo di allontanare lo stimolo o resistere ad esso.


Le fasi della "risposta allo stress"


La reazione dell'organismo agli stimoli stressanti si sviluppa in tre fasi successive: allarme, resistenza, esaurimento.

Nella fase di allarme interviene il sistema neurovegetativo. La prima reazione del corpo a un pericolo, a uno shock o allo stress è un segnale di allarme. Vengono prodotti ormoni come l'adrenalina; si sviluppano tensioni al capo, al collo, alla schiena, al petto, all'addome; sorgono pensieri di fuga o di attacco. Rimosso lo stress, il corpo si riprende.

Nella fase di resistenza si ha una risposta biologica complessa sostenuta dal sistema neurovegetativo, endocrino e immunitario. Se lo stress continua, il corpo cerca di resistere o di "adattarsi". Anche se il corpo incomincia a sentirsi di nuovo normale e si è adattato a far fronte allo stress, questo processo sottrae energie. Con il passare del tempo questa condizione comprometterà la capacità dell'organismo di funzionare in modo efficiente.

Nella fase di esaurimento si ha la comparsa di manifestazioni patologiche diverse. Se lo stress è a lungo termine l'organismo si esaurisce. Le riserve necessarie per sopportare il continuo stress finiscono. Il fisico diventa debole e affaticato. I sintomi possono peggiorare e si possono sviluppare vere e proprie malattie.


Stress positivo e stress negativo


Eustress (o stress positivo)

La reazione da stress nasce con un significato positivo: quello di permettere all'individuo una reazione di difesa contro eventuali pericoli. Il nostro corpo si prepara a reagire a un evento pericoloso con delle importanti variazioni ormonali:

  • Adrenalina che stimola la reazione di allerta, prepara a reagire, riduce l'afflusso di sangue superficiale, aumenta l'afflusso invece a livello del cuore e dei muscoli;

  • Cortisolo che stimola la liberazione di glucosio nel sangue per fornire energia immediata.

Reagiamo nei confronti del pericolo e, in bene o in male, lo superiamo


Distress (o stress negativo)

Le modificazioni biologiche che avvengono nelle reazioni di stress servono a rafforzare le difese biologiche nei confronti di stimoli esterni negativi. se lo stimolo non può essere allontanato, la condizione di stress diventa cronica e predispone l'organismo alla malattia. L'adrenalina determina vasocostrizione dei capillari causando iper

tensione e rischio cardiovascolare; il cortisolo mantiene lo stato ipertensivo e riduce la capacità di difesa immunitaria.


In conclusione, l'apparato circolatorio e il sistema linfatico vengono rallentati e compressi non garantendo più un buon trasporto delle sostanze funzionali e un'adeguata rimozione delle scorie dal nostro organismo.

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